San Cassiano di Controne

Organo

L’organo della chiesa parrocchiale di San Cassiano di Controne risale al 1897 opera 1183 della Ditta Agati – Tronci di Pistoia; nell’archivio parrocchiale si conservano tutti i documenti relativi alla sua costruzionio, fortemente voluta da tutto il paese; poiché “… tale strumento che simile non v’è in tutta la nostra valle sarà motivo di vanto per il nostro paese …”.

Per la realizzazione del nuovo organo fu istituita una commissione così composta:

Presidente: Dottor Francesco Bastioni

Vice Presidente: Iacopo Fabbri – Cassiano Barsetti

Cassiere: Menchini Ernesto

Campiglia: Tomei Basilio

Chiesa: Lorenzo Fabbri – Nieri Nicolao

Cappella: Menchini Bartolomeo – Fabbri Martino – Fabbri Carlo (Iacopo Padre)

Cocolaio: Fabbri Domenico – Morelli Giuseppe – Landi Pellegrino

Cembroni: Fabbri Basilio – Bastioni Giovanni – Giannini Giuseppe

Linizzano: Nicolai Natale – Girolami Giovanni – Girolami Tommaso

Vizzata: Giannini Domenico – Bastioni Ascanio – Fabbri Stefano (Giuliano Fratello)

PROGETTO DI REALIZZAZIONE DI UN NUOVO ORGANO PER LA CHIESA PARROCCHIALE DI SAN CASSIANO DI CONTRONE:

Ditta Agati –Tronci direttore e Proprietario Cav. Filippo Tronci

Detto organo dovrà essere costruito con materiali di primissima qualità e garantito da qualsiasi difetto di costruzione.

Mantice: sarà a sistema CUMMIS con deposito a parallelogrammi doppiamente impellato con pelli di germania, la macchina alimentatrice sarà per mezzo di leva.

Tastiera: Cromatica di n° 56 tasti DO – SOL di osso bianco ed ebano, con copertina di noce pulimentata simile a quella dei pianoforti.

Pedaliera: Cromatica di n° 21 pedali, simile alle misure descritte dalla sacra concrezione ( in corso d’opera la pedaliera fu estesa al numero di 25 pedali).

Registratura: a manette di noce a scatto da potersi preparare e agire a piacere del suonatore. Tutto il meccanismo dovrà essere legato in ottone, con feltri fermato a vite per renderlo solido e silenzioso.

Il grande somiere: dovrà essere tutto di noce ben stagionato, armato in ottone e ferro, comprenderà n° 56 canali, con valvole doppiamente impellate e comprenderà i seguenti registri:

PRINCIPALE 8’ nei Bassi reali, tutto di stagno pulimentato da mettersi in mostra N° 26 canne

PRINCIPALE 8’ nei Soprani tutto in stagno n° 30

BORDONE 8° Bassi di legno n° 26

BORDONE nei Soprani (voce angelica) di metallo n° 30

VIII Bassa n° 26

VIII Soprana n° 30

XV intera n° 56

XIX XXII XXVI XXIX ( questi quattro registri saranno riuniti in una sola manetta denominata ripieno 4 registri n° 224

TROMBE REALI nei Bassi di stagno n° 26

Trombe nei Soprani n° 30

CORNETTO a 3 canne per tasto n° 90

OTTAVINO nei Soprani n° 30

VIOLA Bassa n° 26

UNDA MARIS Soprana n° 30

Flauto in VIII n° 44 (prima ottava in comune con VIII bassa)

Altro bancone per i bassi:

CONTRABBASSI 16’ n° 12 ( in realtà 18)

BASSI reali 8’ n° 12 ( in realtà 18)

Timpano in DO a 2 canne

Totale canne: 762

Campanelli (ossia cariglioni) di campanette di bronzo n° 30

Terza Mano soprani

Tirapieno al pedale

Polisire

Banda Militare: composta da Tuba, piatto armonico e cappello cinese il tutto da agirsi per mezzo del piede (TOLTA)

I soprani cominceranno dal RE n° 27

Si intende che l’organo dovrà essere costruito da potersi aumentare anche in seguito senza dover ingrandire la cassa esterna e che anche il bancone principale dovrà contenere i vuoti per i seguenti registri:

CORNO INGLESE 8° (clarino) nei Soprani n° 30

CLARONE nei Bassi n° 26

CORNI IN TUBA DOLCE nei Soprani n° 30

PRINCIPALE 16’ nei Soprani n° 30

TOT 146 canne

Oltre a questi registri si potranno aumentare con relativo bancone: Le  BOMBARDE (trombone) ai pedali e il PRINCIPALE 16’ nei Bassi.

In fine grande incassamento tirato a regola d’arte Alto m. 5, Largo 3,50, Profondo 1,60, Con tenda da scorrere (tolta).

Detto organo terminta del tutto da collaudarsi in fabbrica con facoltà dei Signor. Committenti di rifiutarlo se riscontreranno non adatto per la chiesa e se ci sono difetti.

Il certificato di collaudo e di consegna dell’organo porta la data 19 settembre 1897

La commissione per il collaudo era così composta:

ING. Eugenio Del Prete

Padre Antonio Baroni M. R.

Sac. Don Lorenzo Agrimonti primo basso di cappella della metropolitana di Lucca e maestro di canto fermo al seminario arcivescovile.

Matteo Giannini

Dott. Franceso Bastioni per la commissione

La commissione dichiarò l’organo perfettamente costruito lodandone il ripieno brillante e ben equilibrato e la bellezza di tutti i registri sia a lingua che ad anima.

L’organo venne a costare L. 4.000 e venne finito di pagare il 4 febbraio 1899.

Per ospitare il nuovo organo si dovette costruire una nuova cantoria il cuoi costo fu di L. 687,00

Il totale delle spese fu di L. 4.752,17.

L’organo precedente fu venduto, probabilmente al Tronci per L. 50

L’organo fu completamente restaurato nel 1983 dalla ditta F.LLI Marin di Genova Bolzaneto e il suo continuo utilizzo sia nella liturgia che per concerti, ha fatto in modo che attualmente sia in ottimo stato di funzionamento.